M.L. Acharan

Nel campo delle medicine naturali il pensiero scientifico di Lezaeta e Costacurta occupa un posto particolare, sia per le sue premesse che per le sue conclusioni, e quindi anche per i consigli che propone per mantenere o recuperare una buona salute.

Premesse

La natura ha creato un organismo psicosomatico (mente e corpo) che ha un grado di intelligenza e di perfezione talmente elevato che la moderna scienza non è ancora arrivata o capire tutti i processi che lo mantengono in vita.
Anziché avere la presunzione di potersi sostituire all’organismo stesso, agendo dall’esterno con agenti esterni, per recuperare la salute perduta il naturofilo cerca di ripristinare le capacità curative che la natura ha messo nell’organismo.
Se un organismo quando si ammala non guarisce da solo, grazie cioè alla sola Forza Curatrice Interna (FCI), è perché cattive abitudini hanno soffocato questa FCI che non riesce più ad agire come dovrebbe.
Il mantenimento della salute non può ragionevolmente dipendere dalle moderne scoperte scientifiche, come se la Natura avesse fatto il corpo male, e la scienza lo debba migliorare migliaia di anni più tardi.
L’alimentazione è la fonte primaria di energia per il nostro organismo e determina anche il grado di salute del corpo: l’alimentazione viene dalla Terra (cibo), dall’Acqua, dall’Aria e dal Sole. Una cattiva alimentazione produce un indebolimento della FCI.
La conoscenza e l’applicazione delle metodiche igienistiche proposte da Lezaeta e Costacurta sono alla portata di tutti; non necessitano esperti né per insegnarle, né per attuarle; ciascuna persona può imparare da sola i concetti e le pratiche. Il mutuo aiuto che i naturofili si scambiano in questo campo è certamente utile, come in ogni altro campo della vita sociale.

Conclusioni

Per ripristinare la salute il naturofilo deve cercare di rivitalizzare la FCI eliminando le cause che la soffocano, che sono tre: alimentazione, circolazione, eliminazione.
Una buona alimentazione assicura i nutrienti al corpo, evitando un eccessivo consumo di energia e una eccessiva produzione di tossine metaboliche.
Una buona circolazione dei liquidi corporei (sangue, linfa, acqua intercellulare) assicura che i nutrienti arrivino alle cellule e che le scorie prodotte dalle cellule siano espulse.
Una buona eliminazione assicura che le scorie e le tossine prodotte all’interno dell’organismo siano eliminate, anziché restare all’interno dei tessuti, impedendone il corretto funzionamento.

Se questa triade è corretta, l’organismo potrà recuperare i tre equilibri della vita: termico, umorale, energetico.

L’equilibrio termico consiste nel fatto che la temperatura del corpo è la stessa sia all’interno che sulla pelle. Squilibrio termico significa che le viscere sono calde e la pelle è fredda.
L’equilibrio umorale consiste nel fatto che le tossine prodotte vengono eliminate, e che gli elementi chimici sono presenti nelle cellule e nei tessuti nelle quantità necessarie alla vita. Squilibrio umorale significa che i tessuti sono carichi di tossine e che le sostanze chimiche necessarie (sali minerali, ormoni, glucosio, colesterolo, grassi, ecc.) non sono presenti nella quantità corretta.
L’equilibrio energetico consiste nel fatto che l’energia prodotta dall’organismo tramite l’alimentazione (aria, acqua, sole e cibo) è sufficiente per alimentare adeguatamente tutti i sistemi organici. Squilibrio energetico significa che non c’è energia sufficiente, perché la digestione ne consuma troppa, ed il corpo ne produce poca.
Così come la salute è unica, anche la malattia è unica, ed unica è la “cura” che il malato deve attuare: in effetti è la FCI che cura in base alla sua intelligenza; il naturofilo deve solo eliminare i tre squilibri che la soffocano.

Il regime disintossicante e rivitalizzante (RDR)

Per ottenere il ripristino delle funzioni naturali della FCI il naturofilo può ricorrere ad una serie di azioni che sono state raggruppate nel termine RDR.

Il RDR si compone di due parti inseparabili: alimentazione e pratiche igienistiche.

ALIMENTAZIONE: si compone di quattro fasi successive, di diversa durata:

  1. monodieta di frutta (solo frutta fresca): da 5 a 15 giorni.
  2. alimentazione aproteica: frutta, verdure, ortaggi e pane integrale: da 15 a 45 giorni.
  3. alimentazione cruda: frutta, verdure, ortaggi, pane, formaggi freschi, uova sode, yogurt, miele, mueslei, germogli: tutti abbinati secondo le compatibilità digestive. da 30 a 60 giorni.
  4. alimentazione vegetale: oltre a quella cruda, pasta, riso, minestre, polenta, verdure ed ortaggi cotti, legumi cotti; tutti abbinati secondo le compatibilità digestive. da 30 a 90 giorni.

PRATICHE IGIENISTICHE: fatte con terra, acqua, aria e sole:

  1. cataplasmi di fango biologico su varie parti del corpo
  2. frizioni secche ed abluzioni fredde
  3. bagni genitali
  4. lavaggi caldi e freddi alternati
  5. bagni di aria e di sole
  6. movimento e riposo
  7. bagno di vapore

L’associazione ACNIN dal 1984 divulga questa dottrina, che riprende conoscenze antiche sostenute da moderne valutazioni scientifiche. L’indagine iridologica è una parte non essenziale di questa dottrina, ma è utile per valutare lo stato di intossicazione e di alterazione strutturale dei tessuti e degli organi del corpo.