L’igiene mentale viene inteso, dal pensiero medico corrente, come la cura dei malati mentali; per noi si tratta di usare le leggi della natura per favorire la salute (igiene) della mente. La mente umana funziona in base a precise leggi naturali, proprio come il corpo. Non possiamo decidere cosa accade nell’intestino quando digerisce il cibo, ma possiamo decidere che tipo di cibo metterci dentro.
Ugualmente, non possiamo decidere cosa avviene nella nostra mente, ma possiamo scegliere cosa metterci dentro.
Per il nutrimento del corpo la natura ha previsto che noi possiamo scegliere cosa mangiare, ma poi non possiamo scegliere come digerire quello che abbiamo mangiato. Ossia, la selezione del cibo deve avvenire a priori.
Per il nutrimento della mente la natura ha previsto un processo opposto: non possiamo scegliere cosa entra attraverso i sensi (vista, udito, odorato, ecc.) ma possiamo decidere cosa fare delle informazioni che sono entrate: elaborarle, conservarle e usarle, oppure scartarle. La selezione dei pensieri deve avvenire a posteriori.
L’igiene mentale naturale consiste nell’usare la mente per produrre pensieri ed emozioni positivi e per adoperare pensieri ed emozioni negativi in modo che non facciano male ma bene.
La natura ha fatto in modo che la nostra mente provi gioia con le esperienze belle, e la gioia è il carburante della mente. Le esperienze brutte producono sofferenza, che è sempre un campanello di allarme che ci avverte che stiamo sbagliando qualcosa; da questi sbagli possiamo imparare la saggezza, se sappiamo usare bene la mente.
Igiene mentale naturale è quindi sapere come trarre gioia dalle esperienze belle e saggezza da quelle brutte. È una abilità che si impara, come ogni altra abilità della nostra mente.
Per chi ne ha il controllo, la mente è la sua migliore amica; ma per chi non ne ha il controllo, essa è la sua peggiore nemica.